questa l’avevo già letta, anni fa, in un post di Enrico Sola, quando lasciò friendfeed. credo tuttavia che non riguardi molto le piattaforme, ma le persone con cui interagisci. anch’io non amo particolarmente facebook, ma — magari a scapito di qualche chilo di engagement da mettere in cascina, di cui ce ne frega il giusto — finisco per interagire solo con le persone che, avendo rispetto per gli altri nel mondo degli atomi, lo hanno anche su facebook. è una bolla? forse, ma mi pare il problema minore rispetto all’ansia di dover ricreare sui social una “little society” come il peschereccio di Lord Jim di Conrad, dove per forza devi avere a che fare con tutti. questa è una regola valida per il buon vicinato, o sul lavoro, perché i vicini e i colleghi non te li scegli. le persone con cui interagisci — online e offline — sì.

every house is someone else’s Starbucks.

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